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Ultimo aggiornamento: 09/10/2010
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Welfare, famiglia in crisi

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6 Luglio 2010

 

Welfare, la famiglia è in crisi, necessario attivare politiche di sostegno a livello nazionale e locale

 

Dall’8 al 10 novembre a Milano la Conferenza Nazionale della famiglia

 

La famiglia, pilastro del welfare italiano, sta vivendo un momento di crisi: i servizi per l’infanzia sono ancora molto scarsi, il tasso di occupazione femminile è il più basso in Europa, la povertà affligge in particolare le famiglie, ed è strettamente correlata al numero dei figli. L’allarme è stato lanciato nel corso della riunione della Commissione Affari sociali e Welfare che si è svolta oggi presso la sede dell’Anci.

Politiche sociali per la famiglia, tariffe e agevolazioni per i servizi comunali e fiscalità sono i temi centrali di uno studio elaborato da Cittalia, Fondazione Anci Ricerche che è stato presentato oggi nel corso della riunione. Al livello comunale si sono sviluppate numerose iniziative per il sostegno della famiglia che vanno oltre gli interventi legati all’assistenza e all’intervento nelle situazioni di emergenza. Si parte dal sostegno alla genitorialità ai servizi socio educativi e socio sanitari, alla riqualificazione degli spazi pubblici, al supporto nelle attività di cura e all’integrazione sociale delle famiglie di immigrati, al sostegno alle giovani coppie, e all’accesso agevolato ai servizi e alla rimodulazione delle tariffe. Esistono diverse modalità utilizzate dai Comuni per agevolare l’accesso delle famiglie ai servizi e per rendere le tariffe più favorevoli; beneficiari degli interventi sono i nuclei con più figli minori o con specifiche necessità di cura (persone disabili e anziani non autosufficienti). L’ISEE, l’indicatore della situazione economica, con la legge di riforma dei servizi sociali, 328/2000, è stato inquadrato come modello per determinare il diritto di accesso a servizi e prestazioni e per calcolare il livello di compartecipazione economica in un contesto di maggiore equità. Molti Comuni, secondo quanto previsto dall’art. 3 del D.Lgs. 109/98, hanno integrato l’indicatore della situazione economica equivalente fissato a livello nazionale con altri criteri di selezione dei beneficiari. In particolare, le modifiche introdotte dai Comuni hanno riguardato una diversa pesatura del patrimonio immobiliare, considerando l’abitazione di residenza, una diversa modalità di deduzione delle spese per l’affitto, e l’introduzione di un coefficiente maggiorato rispetto a quello nazionale a vantaggio delle famiglie con figli minori, anziani in casa o disabili. 

Il tema della famiglia sarà al centro di una Conferenza Nazionale che si svolgerà dall’8 al 10 novembre a Milano. “Ma prima di quell’appuntamento – ha annunciato la delegata Anci, Maria Luisa Tezza – sono in agenda due date importanti: il 9 luglio a Roma si terrà un seminario sulle statistiche familiari a fini di politiche sociali e il 27 e 28 settembre a Bologna è in programma un seminario sulle politiche europee per la famiglia. Si tratta di momenti di confronto importanti – ha spiegato Tezza – per arrivare all’adozione del Piano nazionale che prevede la possibilità di avvalersi del Fondo per le politiche della famiglia. L’obiettivo – ha detto la responsabile Anci – è l’elaborazione di un documento che sarà sottoposto alla Conferenza Unificata e ai ministeri competenti per potere essere poi adottato dal Governo”.       

Sull’adozione e diffusione in Italia del contrassegno uniforme europeo di parcheggio per disabili è intervenuto Paolo Anibaldi, sindaco di Castel Sant’Angelo con delega Anci alla disabilità, che ha spiegato le finalità del progetto che sarà sperimentato in 21 Comuni italiani. Tra gli obiettivi “l’elaborazione di un modello per il riconoscimento della tessera personale autorizzata all’accesso su tutto il territorio nazionale, la mappatura dei parcheggi riservati ai titolari di contrassegno e dei var chi ZTL presenti nei Comuni; la definizione di un modello unificato di richiesta per il rilascio del contrassegno; la sperimentazi one del contr assegno elettronico in 5 Comuni campione e infine il coinvolgimento nella fase sperimentale di un’associazione rappresentativa dei disabili”.    

Una denuncia sul servizio civile è invece arrivata dalla delegata Anci Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo (Po): “Sconcerta la sottovalutazione della materia del servizio civile e dell’importante contributo che potrà essere dato dagli Enti locali, in particolare dai Comuni”. Bugetti ha quindi ricordato che più volte l’Anci ha chiesto di essere ascoltata dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, “dove vorremmo che fossero valutate ed esaminate le nostre osservazioni, ma finora – ha detto – ancora non abbiamo avuto risposta, a fronte di un proliferarsi di disegni di legge presentati al Senato dove il coinvolgimento dei Comuni sul servizio civile e di un loro riconoscimento sulla materia sono del tutto assenti”.  

Una nota di colore e anche una novità è l’istituzione da parte del Fiuggi Family Festival, in programma il prossimo 31 luglio, del riconoscimento “sindaco difensore della famiglia” attribuito ai primi cittadini aderenti al Network di città per la famiglia e segnalati dall’Anci, che abbiano svolto attività concreta di supporto alla famiglia, considerata primo soggetto di welfare locale, vera risorsa dalla quale partire anche nei momenti della vita politica economica e sociale. 

 

Fonte: ANCI LOMBARDIA  (http://www.anci.lombardia.it/notizie/Welfare-la-famiglia-e-in-crisi-necessario-attivare-politiche-di-sostegno-a-livello-nazionale-e-locale.asp)








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