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Questa sezione ti consente di consultare le risposte alla domande più frequenti

Risultati della ricerca
  • categoria: Alimenti e Sicurezza Nutrizionale
  • Posso sostituire il contorno di verdura, ad esempio zucchine, con delle patate?
    venerdì 24 agosto 2012 - NO, perché le patate hanno una composizione nutrizionale diversa da quella della verdura.

  • categoria: Alimenti e Sicurezza Nutrizionale
  • Posso sostituire il contorno di verdura con dei legumi, ad esempio piselli o fagioli?
    venerdì 24 agosto 2012 - NO, perché i legumi hanno una composizione nutrizionale diversa da quella della verdura.

  • categoria: Alimenti e Sicurezza Nutrizionale
  • Posso sostituire la carne con il pesce?
    venerdì 24 agosto 2012 - SI. E’ auspicabile che il pesce sia proposto ai bambini un paio di volte la settimana

  • categoria: Alimenti e Sicurezza Nutrizionale
  • Posso sostituire il pesce con il formaggio
    venerdì 24 agosto 2012 - NO, perché il pesce ha una composizione nutrizionale diversa da quella del formaggio.


  • categoria: Alimenti e Sicurezza Nutrizionale
  • Posso proporre lo yogurt in sostituzione della frutta?
    venerdì 24 agosto 2012 - NO, perché lo yogurt ha una composizione nutrizionale diversa da quella della frutta

  • categoria: Alimenti e Sicurezza Nutrizionale
  • Che cos’è l’anisakiasi?
    venerdì 24 agosto 2012 - L’anisakiasi è una zoonosi, cioè malattia che può essere trasmessa dagli animali all’uomo, provocata da larve di parassiti appartenenti a vari generi tra cui Anisakis, Pseudoterranova, Contracoecum presenti in alcuni prodotti della pesca consumati crudi. Le forme adulte di questo parassita si trovano nel tratto digerente dei mammiferi e uccelli marini (foche, balene, delfini, cormorani, ecc.) di tutti i mari, che ne rappresentano il serbatoio naturale. Molte specie di pesci si possono infestare ingerendo le larve del parassita. Nel pesce le larve del parassita, lunghe da 1 a 3 cm, di colore biancastro o brunastro e con diametro di 0,8 mm circa, si trovano spesso arrotolate a spirale nella cavità addominale, nell’intestino, sul fegato e sulle gonadi; talvolta si possono reperire anche nel muscolo. La parassitosi è stata evidenziata in tutte le specie di pesci carnivori ed anche in alcune specie di molluschi cefalopodi, tra cui i calamari. Nessuna zona di pesca, ad oggi, può considerarsi priva di rischio.

  • categoria: Amianto
  • Come faccio a riconoscere la presenza di amianto nelle mie coperture?
    lunedì 8 novembre 2010 - Se sono state applicate dopo il 1994, non dovrebbe esserci presenza di amianto in quanto la L. 257/92 ne vietava la vendita e l’utilizzo dall’aprile ‘94. Potrà comunque rivolgersi all’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) oppure ad un laboratorio accreditato e richiedere una analisi del manufatto. Nel sito della ASL, è disponibile l’elenco dei laboratori pubblici in grado di effettuare tali analisi (introdotte nella tabella 13 della Delibera giunta Regionale 12 marzo 2008 n° 8/6777 )

  • categoria: Amianto
  • Cosa devo fare se viene rilevata la presenza di amianto?
    lunedì 8 novembre 2010 - Deve: 1) Notificarne la presenza alla ASL compilando il modello NA1, secondo quanto previsto nel PRAL (Piano Regionale Amianto) della Regione Lombardia; 2) evitare azioni che potrebbero danneggiare la copertura;

  • categoria: Amianto
  • A chi mi posso rivolgere per la rimozione dell'amianto dalla mia copertura o da altri manufatti che contengono asbesto?
    lunedì 8 novembre 2010 - A imprese abilitate, ossia iscritte all’Albo Nazionale dei gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B . Per cercare le Ditte abilitate clicca l'Albo Nazionale e inserisci nelle Categorie: 10A o 10B - nella Regione: Lombardia - nella Provincia: Bergamo

  • categoria: Assistenza Domiciliare Integrata
  • Per le strutture che richiedono l’accreditamento in ambito di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) deve essere indicato nella SCIA il numero di prestazioni da erogare?
    lunedì 9 luglio 2012 - Per i soggetti richiedenti l’accreditamento per l’erogazione delle cure di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), trattandosi di SCIA di avvio di nuova attività, non deve essere indicato il numero di prestazioni.

  • categoria: Assistenza Domiciliare Integrata
  • Nella SCIA è necessario precisare l’ambito territoriale di erogazione delle prestazioni di Assistenza Domiciliare Integrata?
    lunedì 9 luglio 2012 - Nella SCIA è opportuno indicare l’ambito territoriale in cui si intendono erogare le prestazioni di ADI.

  • categoria: Assistenza Domiciliare Integrata
  • Per le strutture che erogano prestazioni in ambito di Assistenza Domiciliare Integrata è necessario autocertificare tutti i requisiti trasversali di accreditamento (soggettivi, organizzativi, gestionali..)?
    lunedì 9 luglio 2012 - Per le Strutture eroganti prestazioni di Assistenza Domiciliare Integrata, essendo di nuovo accreditamento, devono essere autocertificati tutti i requisiti trasversali di accreditamento. Tale documentazione deve essere allegata alla SCIA e conservata, unitamente ad altra documentazione pertinente, presso la sede operativa dell’Unità di Offerta a disposizione di eventuali controlli.

  • categoria: Assistenza Domiciliare Integrata
  • Nell’allegato A della DGR n. IX/3584 del 06.06.12 al paragrafo A, tra i requisiti specifici per l’esercizio, viene specificato che il Soggetto Gestore deve assicurare una serie di profili professionali tra cui quello dell’educatore: che cosa si intende con tale figura?
    lunedì 9 luglio 2012 - L’educatore è la figura professionale con qualifica come declinato dal D.M. Sanità n. 520 del 08.10.98. Deve pertanto essere acquisita la disponibilità nominativa del professionista da incaricare nell’eventualità di specifici interventi previsti nel PAI, corredata da copia del titolo di qualificazione.

  • categoria: Assistenza Domiciliare Integrata
  • Nell’allegato A della DGR n. IX/3584 del 06.06.12 al paragrafo C, tra i requisiti specifici di accreditamento per le cure palliative, è possibile avere ulteriori chiarimenti in riferimento al “personale medico”?
    lunedì 9 luglio 2012 - Il soggetto gestore deve garantire che nell'équipe di cure palliative sia presente personale medico in possesso delle specialità indicate. E' da intendersi quindi che è sufficiente il possesso del titolo accademico, anche se si auspica che il medico privo di esperienza specifica intraprenda il percorso di formazione istituito con il Decreto del Miur di concerto con il Ministero della Salute del 4/4/2012. Si ricorda che comunque fra i requisiti specifici per l'esercizio è previsto anche che il soggetto gestore garantisca personale medico con specializzazione in geriatria (titolo accademico e non riconoscimento dell'Ordine dei Medici). Ciò significa che il soggetto gestore che garantisce il rispetto di questo requisito con uno specialista in geriatria, può avvalersi di questa figura anche per garantire il rispetto del requisito specifico di accreditamento per le cure palliative. In caso di assenza di specialità o con specialità diversa dalle precedenti il medico deve presentare un curriculum che documenti un'esperienza di almeno 3 anni in cure palliative e nella terapia del dolore.

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